giovedì 25 novembre 2010

La dieta Barf

C’è una nuova tendenza che fa sempre più proseliti in tutto il mondo, e che si sta velocemente diffondendo anche in Italia. Riguarda l’alimentazione dei cani, e si chiama dieta BARF. Io la seguo per i miei cani da anni e ne sono entusiasta. BARF sta per “Biologically Appropriate Raw Foods”, che possiamo tradurre come “cibi crudi biologicamente appropriati”. I suoi fautori sostengono che, essendo una buona alimentazione alla base della salute di ogni essere vivente, è giusto che anche ai cani venga data una alimentazione appropriata, simile a quella che si procurerebbero se potessero vivere liberi allo stato brado e potessero cacciare. Niente croccantini e crocchette dunque, ma pappe preparate ad hoc, con cibi freschi e variati. Quelli giusti per un cane, ovviamente, che come si sa è un lupo domestico. Se un cane potesse infatti liberamente procacciarsi il cibo, ciò che mangerebbe sarebbero prede anche di grandi dimensioni, e poi uova, frutta, erba, bacche e radici. Il cane infatti è un animale prevalentemente carnivoro e, come per il lupo, il suo corpo è “attrezzato” per mangiare le prede che cattura. E di queste mangia praticamente tutto, non solo i muscoli, ma anche il grasso, le ossa, le cartilagini e gli organi interni. Tutto crudo ovviamente. Ciò che lascia della preda sono solo le ossa troppo grosse per essere triturate, la pelliccia e l’intestino. Ha lunghi canini per afferrare e molari forti e taglienti che gli servono per trinciare la carne e sbriciolare le ossa. Produce una saliva densa e lubrificante, che gli consente di ingerire le ossa crude e sbriciolate senza procurarsi alcun danno. Ha poi uno stomaco grande che produce succhi gastrici estremamente acidi (circa a pH 1 durante la digestione) che gli consentono di digerire il tutto. Avrete notato che tra i vari alimenti non ho nominato i cereali, cioè grano, riso, orzo e tutti i loro derivati come il pane, la pasta e i biscotti. Ed il motivo è che i cani, essendo animali carnivori, non dovrebbero proprio mangiarne, se non in minime quantità. Tra gli appassionati di cani di BARF si parla molto, e molte sono le persone che riferiscono di avere con questa dieta risolto tanti problemi di salute dei loro cani. Io sono passata alla BARF da alcuni anni e devo dire che i miei cani, oltre ad essere assai più felici all’ora dei pasti, sono anche in forma smagliante. Non hanno forfora, non puzzano mai, e hanno il pelo tanto lucido che sembra tirato con la brillantina. Jazz, che è la più anziana, ha i denti bianchi come quelli di un cucciolo. E il suo alito è perfetto. Insomma stanno benissimo. Anche la preparazione dei loro pasti è meno complessa di quanto si potrebbe pensare, e richiede solo pochi minuti al giorno. Se vi siete incuriositi e volete saperne di più, vi consiglio di consultare il sito in italiano www.barf.it . Sempre su internet si trovano poi molti articoli interessanti, forum e i racconti di tante persone che hanno provato. luisamainardi@doggypark.it

Luisa Mainardi

venerdì 19 novembre 2010

Rally obedience


Inizia martedì 23 Novembre alle ore 16,00 il corso di rally obedience. Il corso avrà luogo ogni martedì alle ore 16,00. Gli interessati possono spedire una mail a: info@centrocinofilovilladriana.it

lunedì 15 novembre 2010

Il Kerry Blue Terrier



Parlare del Kerry Blue Terrier, più che parlare di una razza canina è per me parlare di un amore, di quegli amori che nascono con un colpo di fulmine e che ti coinvolgono piacevolmente ogni giorno di più. La "prima volta" fu una foto e poche parole di descrizione in un piccolo libro sui Terrier che ancora oggi custodisco gelosamente; fu allora che , in un batter di ciglia, decisi che quello sarebbe stato il mio cane. Perdonatemi quindi se parlo "da innamorato", cercherò comunque di descrivere brevemente e senza sentimentalismi le caratteristiche principali di questa razza che resta tutt'ora sconosciuta alla maggior parte delle persone.

" Possa il vento essere sempre alle vostre spalle e un Kerry Blue alla fine del vostro viaggio"...recita un vecchio augurio irlandese, e già da questo si evince quanto i cinofili irlandesi siano fieri di questo cane, tanto da eleggerlo addirittura ad uno dei simboli nazionali. Nel suo paese d’origine si usa dire che il Kerry Blue è il cane perfetto ed in effetti possiede molte caratteristiche desiderabili in un fedele ed utile compagno di vita. Esteriormente si presenta come un cane di media stazza (il maschio non supera i 18 kg..), con un pelo morbido e arricciato, orecchie portate in avanti, coda dritta in alto, testa alta con barba e ciuffo tipico terrier; le caratteristiche del Kerry che saltano agli occhi sono il colore blu del mantello (unico nelle razze canine) e il portamento che nel contempo esprime grande eleganza e potenza esplosiva . E' un terrier al 100%, ma si distingue dalla maggior parte degli altri terrier per la sua particolare sensibilità e versatilità, doti che lo rendono educabile ed addestrabile a qualunque lavoro o disciplina .Il Kerry Blue è un cane da utilità e da lavoro a tutto tondo, utilizzato per la caccia, il recupero della selvaggina anche in acqua, la pastorizia, contro i nocivi, e di recente anche nei vari sport cinofili. E’ un cane molto adatto alla vita in appartamento anche perché non perde il pelo (caratteristica questa che lo rende indicato nei casi di proprietari allergici) e la sua pelle non produce odori; è molto dolce e paziente con i bambini , ma possiede anche un coraggio da leoni ed una grande determinazione.

Grande importanza in questa razza riveste la cura del pelo che deve essere mantenuto ben pulito e senza nodi, e deve essere sottoposto a toelettatura a scadenza mensile, se lo si vuole sempre al meglio delle sue doti estetiche .

Per via del suo temperamento fiero spesso risulta essere un po attaccabrighe con gli altri cani dello stesso sesso e difficilmente si riesce a farlo convivere con altri animali in casa ( gatti, uccelli, roditori) poichè possiede ancora un istinto fortissimo per la caccia ai nocivi. Nella sua storia il Kerry è stato purtroppo utilizzato anche come cane da combattimento:è pur sempre un terrier, quindi possiede carattere, coraggio, agilità, tempra. Benchè è ormai un cane da compagnia, gli allevatori hanno giustamente preservato le doti caratteriali della razza, e queste doti fanno si che questo cane , di norma, si esalti al cospetto di altri cani : vedere un Kerry in posizione "da incontro" è una delle più belle immagini che la cinofilia possa offrire, è in quelle occasioni infatti che esce fuori la fisicità di questo cane, la sua espressione potente e fiera, l'aspetto regale da condottiero.

Il Kerry Blue, per fortuna, non è mai stato un cane "di moda", e questo ha consentito che la razza fosse allevata con cura e dedizione da veri amatori della stessa e fuori da logiche commerciali di mero profitto che troppo spesso hanno decretato la rovina irreparabile di altre razze. In Italia, per esempio, negli ultimi anni non si sono dichiarati più di venti esemplari l'anno, ma di recente proprio la Sicilia sta recitando un ruolo da protagonista vedendo aumentare in maniera esponenziale il numero di esemplari e di estimatori , tanto che è facile pronosticare una discreta e per certi versi sorprendente presenza di Kerry alle expò conofile isolane già dal 2011!

Come indole sono cani affettuosi, accattivanti e gioviali, possiedono una straordinaria intelligenza e vivono comodamente in casa e in simbiosi con la famiglia in quanto sono tra i cani con maggiore capacità di empatia con il proprio amico umano, del quale comprendono facilmente umori e stati d'animo, finendo spesso per diventarne l'amico, lo spigoloso, il confidente. Chi volesse saperne di più, può visitare il sito : www.kerryblueterrier.it.

Giuseppe Virga

mercoledì 3 novembre 2010

il cane a catena

Nella mia attività di istruttore cinofilo mi succede ogni tanto, di imbattermi in persone che tengono il loro cane legato a catena 24 ore su 24, e si lamentano della sua pessima educazione. Devo confessare che questo fatto, mi fa pensare quanta scarsa considerazione alcuni di noi, hanno il proprio cane.

Il cane è senza dubbio l’animale con la più alta capacità di dare e ricevere amore, basti pensare che nonostante alcuni di noi continuino a torturarlo ( come altro definire il tenere un essere vivente legato a catena per la vita) egli continua a volerci bene.

Non riesco a capire, qual è il motivo che spinge le persone ad adottare un cane, per poi tenerlo costantemente legato. Vorrei, sinceramente che qualcuno me lo spiegasse, perché io, davvero, non riesco a capirlo.

Ad ogni modo, è bene, che costoro sappiano che un cane che vive a catena è costantemente stressato, e vorrei vedere, non ha alcuna possibilità di consumare l’energia incamerata durante i pasto, viva isolato, in compagnia della sua catena, mentre essendo un animale sociale, ha bisogno di vivere con il suo padrone. Pretendere che questo cane, una volta libero, non corra a perdifiato, non salti addosso, non si sfoghi, è assolutamente assurdo. Mi sembra naturale, che Fido non risponda al richiamo, sa che se torna, lo aspetta la catena, e si comporta di conseguenza ( è mica scemo), che tiri il guinzaglio, è troppo eccitato e stressato per poter fare altro.

Se si vuole un cane educato, bisogno farsi carico della sua educazione, è una regola semplice, ma spesso i proprietari la ignorano.

Un cane che vive a catena ha ben poche possibilità di essere educato, a meno che, non si cambi radicalmente il modo di gestirlo.

Nell’educazione del cane, qual che conta davvero, è il rapporto che si crea tra cane e proprietario, che deve essere ovviamente all’insegna della fiducia e del reciproco rispetto. Che tipo di rapporto si può instaurare tenendo Fido a catena? Ve lo dico io: nessuno!!

Per questo motivo, tutti quelli che mi verrano a trovare per addestrare il proprio cane, riceveranno un netto rifiuto se mi diranno che il cane vive legato e che non è possibile cambiare questa triste realtà. Il mio consiglio per loro sarà quello di spezzare le catene, vivere il rapporto con il proprio cane in modo sereno, il cane ha bisogno di fidarsi del suo padrone per affidarsi completamente a lui, come si può pensare che questo accada se il cane vive costantemente legato.

Lasciamo che i nostri cani condividano la loro vita con noi, proviamo ad assecondare la loro natura di animali sociali, e se questo non fosse proprio possibile, per motivi che al momento mi sfuggono, pensiamo di affidarlo a qualcuno che possa farlo e compriamoci un peluche, che può rimanere tranquillamente legato senza darci alcun fastidio.