mercoledì 27 gennaio 2010

Rocky ed il Signor Rossi


Oggi pomeriggio, sul tardi, si presenta al centro un anziano signore, il sig. Rossi, di circa 60 anni accompagnato da un magnifico Pastore Tedesco di circa 1 anno. Devo dire che l'accoglienza che Rocky, (così si chiamava il cane) mi ha riservato non è stata delle più amichevoli. All'inizio, mentre mi avvicinavo al cancello, mi ha puntato squadrandomi da capo a piedi e vivisezionando ogni mio movimento, poi, per suggellare la nostra nuova amicizia, è balzato in piedi, all'estremità del guinzaglio, facendo scoccare le sue mascelle ad un centimetro dalla mia giacca. Il povero sig. Rossi, aveva il suo bel da fare, da un lato a provare a trattenere in qualche modo il cane, dall'altro a profondersi in reiterate scuse nei miei confronti, cosa ovviamente non necessaria. Io da parte mia mi sono limitato ad ignorare il cane, osservandolo, naturalmente con molta attenzione. Una volta entrato nel centro, Rocky, ha cambiato atteggiamento, rimanendo probabilmente intimidito dalla miriade di odori di altri cani, ed ha smesso di interessarsi a me, iniziando ad odorare, e a camminare quasi rasoterra, dimostrando un certo timore. Una volta calmato il cane, e tranquillizzato il padrone, io ed il Sig. Rossi abbiamo iniziato a fare un discorsetto, per capire qual buon vento lo aveva portato fino a me. Dalla non breve discussione è uscito fuori un quadro di questo tipo. Il sig. Rossi, ha acquistato Rocky da un privato a circa 25 giorni, il cucciolo una volta arrivato a casa, è stato condannato agli arresti domiciliari, e non ha quindi avuto la possibilità di socializzare con altri cani, con persone che non siano quelle strettamente di famiglia, di arricchire le sue esperienze, andando in giro, per la città, in spiaggia, in posti sempre nuovi. Oggi il sig. Rossi, si è accorto che Rocky è stranamente diventato aggressivo con i suoi ospiti, e ovviamente vorrebbe, che il suo cane si trasformasse in breve tempo (diciamo 15 giorni) in un perfetto gentledog. Ho cercato di spiegare al mio ignaro cliente, gli errori fatti con il cane, a partire dall'acquisto in un età troppo tenera, alla mancata socializzazione, alla probabile mancanza di una buona inibizione del morso, dovuta all'insieme di questi fattori, che complica ulteriormente le cose in una cane di quella stazza e con tendenza all'aggressività. La mia soluzione al problema era una socializzazione riparatoria, una desensibilizzazione e un contro condizionamento, fatta ovviamente non solo con una o due persone, ma con un gran numero di persone, oltre ad una buona educazione di base che servisse ad avere un migliore controllo del cane in ogni circostanza. Per fare questo, ovviamente non bastano quindici giorni, ed è richiesto un grande lavoro ed un grande dispendio di energia e di un pò di denaro da parte sua.
Il risultato? Il sig. Rossi, ha deciso che tutto sommato il suo Rocky non era poi così cattivo, e se era aggressivo con i suoi ospiti, alla fine faceva il suo lavoro, ed inoltre poteva sempre legarlo, prima di far entrare la persone in casa sua. Insomma, è bastato un breve colloquio con il sottoscritto per vedere risolti tutti i problemi suoi e del suo cane. In verità, vi confesso che non difetto di autostima, anzi, sono convinto di far bene il mio lavoro, ma onestamente non pensavo di arrivare a tanto!!

venerdì 22 gennaio 2010

I gorns

Ogni tanto, durante la mia attività, o curiosando qui e lì per deformazione professionale tra i vari siti cinofili, sento la necessità di scrivere qualcosa sui tanto apprezzati ( da qualcuno) metodi di addestramento coercitivi, basati essenzialmente sull'uso dei collari nell'addestramento di Fido. Collari a strangolo, a punte, elettrici, etc.
Recentemente, anche tv di livello internazionale, come National Geographic Channel, hanno iniziato a trasmettere anche in Italia, dei video dove uno dei trainer che vanno tristemente (permettetemi questa mia personale considerazione) per la maggiore, mostra tutto fiero come si traumatizza un cane mediante un collare elettrico. Su questo trainer e sui suoi metodi vi rimando al comunicato dell'Asetra :http://www.asetra.it/?Asetra_informa:Comunicati_Asetra.
Vorrei, invece, farvi leggere, uno scritto che ho trovato molto interessante, scritto da Jean Donaldson, direttirice dell'accademia per l'addestramento dei cani di San Francisco, che mi auguro possa fornirvi un ulteriore strumento di riflessione:
I gorns
“Immaginate di vivere su un pianeta, dove la specie dominante è più sofisticata intellettualmente rispetto agli umani, che vengono tenuti spesso come animali da compagnia. Essi sono chiamati Gorns. Essi comunicano tra loro con una combinazione di telepatia e movimento degli occhi,assolutamente incomprensibile per gli umani che comunicano attraverso il linguaggio verbale.

I gorns e gli umani sono molto legati, ma ci sono molte regole che gli umani devono assimilare con delle informazioni limitate.

La casa che dividete con la vostra famiglia di gorns, contiene numerosi water di porcellana muniti di sciacquone .Ogni volta che voi provate ad urinare in uno di essi, i gorns vi attaccano. Voi imparate ad usare la toilet solo quando non ci sono gorns presenti. A volte essi tornano a casa e vi costringono a mettere la testa nella toilette senza alcuna apparente ragione. Voi odiate tutto questo. Voi siete anche puniti per guardare la tv, leggere un libro, parlare ad altri umani, mangiare pizza o scrivere delle lettere. Per evitare di diventare pazzi aspettate di rimanere soli per provare a fare qualcosa che vi piace. Mentre essi sono presenti state seduti tranquillamente. Dato che essi testimoniano questo buon comportamento che voi siete capaci di tenere, essi attribuiscono ad un dispetto il guardare la tv o fare altre trasgressioni quando siete lasciati da soli.

Ma peggio di tutto, vi piacciono. Essi, dopo tutto, sono spesso carini con voi. Ma, quando voi gli sorridete, essi vi puniscono. Se voi chiedete scusa, vi puniscono ancora. Voi non avete visto alcun umano, da quando eravate piccoli bambini. Quando ne vedete uno per strada siete curiosi, eccitati, e a volte impauriti. Voi davvero non sapete come agire. Così il gorn con cui vivete vi tiene lontani dall’altro umano e le vostre abilità sociali non si sviluppano mai.

Alla fine siete portati in una scuola di addestramento. La maggior parte dell’addestramento consiste nell’avere il fiato tagliato da una catena di metallo attorno al vostro collo.

Essi sono certi che comprendete ogni comunicazione telepatica, perché a volte rispondete esattamente. Voi odiate l’addestramento. Vi sentite stressati tutto il tempo. Un giorno voi vedete un gorn avvicinarsi con il collare di addestramento in mano. Voi avete paura, non volete sentirvi ancora stressati. Dite al gorn di fermarsi li, lo pregate di lasciarvi solo e di allontanarsi. I gorns sono scioccati da questo comportamento aggressivo.

Essi vi mettono sul loro veicolo e vi portano a fare un giro. Il veicolo si ferma e vi conducono dentro un edificio pieno di umani e di loro escrementi. Gli umani sono dovunque chiusi in piccole gabbie. Alcuni sono nervosi, altri depressi dalla loro prigionia. Il vostro gorn con cui avete passato la vostra vita intera, vi affida ad un estraneo che vi chiude in una piccola stanza. Voi siete terrorizzati, e gridate aiuto alla vostra famiglia di gorns. Ma essi lasciano la stanza e l’edificio. Voi siete rimasti soli e vi praticano un'iniezione letale. Dopo tutto, è la maniera umana di fare le cose.

Questo mondo spaventoso è abitato giornalmente da molti cani domestici.