lunedì 27 dicembre 2010

Rapporti cane padrone

Quanto è bello il rapporto che intercorre solitamente tra cani e proprietari, se ne sentono e vedono di tutti i colori: questi sono per esempio alcuni dei commenti che sento fare quando si parla di cani ed educazione o addestramento: "Il al mio cane gliele suono, l'importante è alla fine insegnargli le cose, no?" Altri esempi un tantino più particolari? Eccovi presto serviti: Fido mi morde, io gli dico: Cattivo, guarda cos' hai fatto alla mamma, chiedi perdono! E lui viene e mi viene a leccare, quindi si è pentito! " " Il mio cane non mangia il formaggio, in effetti non mangia nemmeno i wurstel, a lui non piacciono, la carne, si, ma non ne va matto, ecco adesso mangia con piacere le scatolette di tonno". " Il mio cane, un giovane labrador di 6 mesi vive in un box di 5 mq, perchè non è abbastanza grande, sa se lo tengo libero scappa e poi non torna quando lo chiamo" Chissà perchè? Come vedete c'è di tutto di più, in queste poche righe, c'è un mondo abitato da tanti cani e proprietari. Dal tipo, "so tutto io", il cane va educato, dominato, bastonato, seviziato, maltrattato, rovinato e poi forse abbandonato e cambiato. come vedete finisce tutto in ato, al tipo" cane= bambino" secondo cui il cane va coccolato, vezzeggiato, viziato, rovinato e quindi ancora abbandonato e cambiato. Ancora tutto in ato. Perchè poi alla fine, qualunque tipo di proprietario sei, è probabile che se il tuo cane non ti soddisfa, finirai per sbarazzartene in un modo o nell'altro. Che bello il rapporto tra questi cani e i loro proprietari, il primo tipo, sfoga sul cane lo stress delle dure giornate di lavoro, delle angherie subite dai capo uffici, o magari ha lo spirito guerriero di un soldato e pensa di essere il generale di un piccolo esercito formato da due individui ( lui ed il suo cane) dove lui ordina ed il cane esegue come appunto un soldatino, costi quel che costi. Il secondo tipo, tratta il cane come fosse il suo bambino, lo vizia in ogni modo, gli consente di tutto, non riesce proprio a farsene una ragione che il cane non è un bambino, ragiona in un altro modo, si rapporta con lui in un altro modo. Frasi del tipo: "ma se mi ringhia, allora non mi vuole bene " sono pane quotidiano per chi come me , si occupa di cani nella sua professione. Il problema è che per quanto io mi sforzi, per spiegare come ragiona un cane, come si rapporta con i proprietari, etc. a volte mi sembra come se tentassi disperatamente di comunicare con un marziano, dal modo in cui questi proprietari mi guardano. Vi confesso che ho molto meno problemi a comunicare con i loro cani. Spesso dopo un solo colloquio, i due tipi di proprietari abbandonano, rinunciano a intraprendere la strada che li può condurre ad una serena coesistenza con il loro amico peloso, troppo difficile cambiare il loro modo di essere, di pensare, meglio provare a regalare il cane, e sostituirlo con un altro, come fosse un giocattolo difettoso, guasto.
E che dire di quelli che hanno già un cane, magari un meticcio, e ne adottano un altro, più bello, più consono alle loro aspettative, più di moda, e si sbarazzano di conseguenza del primo, perchè due cani non li possono tenere. Piango già il nuovo cane, che sarà presto sostituito da un altro più glamour. O quello che dice, "con i cani sono sfortunato, avevo 1 cucciolo ed è morto per questo, l'altro invece per quello, l'altro ancora per quell'altro", è vero sei sfortunato con i cani, ma i cani da parte loro non è che hanno avuto una botta di culo ad averti come proprietario, o no? Va bene, non divaghiamo. Per concludere il mio articolo, adesso dovrei dire, di ponderare bene l'adozione di un cane, di rivolgervi ad un professionista fin da subito, in modo da impostare un rapporto corretto con il cane fin dal primo giorno, di non fidarvi dei vari esperti di turno, che poi, tutto sono tranne esperti. Non è difficile impostare un buon rapporto con Fido, sono solo poche semplici regole adottate con un minimo di buon senso e coerenza. Ma forse alcuni di noi preferiscono tiranneggiare sui loro cani, in fin dei conti, come dice un vecchio detto popopare siciliano " cumannari e megliu ca futtiri" scusate la volgarità, ma rende bene l'idea, mentre altri preferiscono trattare Fido come il figlio che non hanno mai avuto, o che adesso è cresciuto , si è fatto una sua famiglia e se ne è andato. E' umano, dopotutto, peccato che a farne le conseguenze sono i poveri cani.
Antonio Sciarratta

mercoledì 22 dicembre 2010

La Rally Obedience in Sicilia



Vorrei parlarvi adesso di un nuovo sport cinofilo, davvero molto divertente e coinvolgente, adatto a tutti, e che può essere un modo un tantino meno noioso e più gratificante per fare una buona educazione di base. E’ uno sport, che come dice la parola stessa ha qualcosa dell’obedience, di cui ho già parlato in un articolo precedente, solo che questo è molto meno formale e quindi più adatto a tutto rispetto all’altro. In realtà, io penso che la rally obedience, possa essere un perfetto trait d’union tra l’educazione di base e l’obedience stesso, insomma un ottimo modo per iniziare a fare sport con il proprio cane, prima di lanciarsi, eventualmente nel più complesso mondo dell’obedience.

La rally obedience è uno sport aperto a tutti i cani, meticci compresi, è riconosciuto dal Coni, e prevede varie classi, a seconda delle difficoltà e dell’età del cane.

Abbiamo quindi, la classe junior, con campionati provinciali e regionali, aperta a tutti i cani di età compresa tra i 6 e i 12 mesi.

Segue la classe debuttanti, anche qui per i campionati provinciali e regionali, aperta a tutti i cani che abbiano compiuto almeno 12 mesi.

Quindi abbiamo la classe 1, valevole per tutti i campionati, vi possono accedere i cani che abbiano conseguito una qualifica di eccellente o 3 qualifiche di molto buono nella classe precedente.

La classe 2, vale anch’essa per tutti i campionati, e vi possono accedere tutti i cani che abbiano conseguito 2 qualifiche di eccellente o 3 podi nella classe precedente.

In tutte queste classi, tutto il percorso viene eseguito con il cane al guinzaglio.

La classe 3, prevede invece la condotta senza guinzaglio, ed è necessario per accedervi aver conseguito 3 eccellenti o 3 podi nella classe precedente.

La classe campioni infine, è riservata ai Campioni Italiani, che si disputano il titolo di Campione dell’anno.

Oltre a queste classi, ve ne sono altre 2, la classe open e la classe elite, che vengono istituite ogni 2 anni in occasione dei Giochi Olimpici del Cane.

Il percorso, delimitato da un certo numero di cartelli che indicano quale esercizio viene richiesto, è stabilito dal giudice di volta in volta, e prevede tra l’altro un tempo massimo di percorrenza calcolato sul tempo medio dei concorrenti della stessa classe + 30 secondi.

Terminare il percorso oltre questo tempo, fa incorrere il binomio cane – conduttore nella squalifica.

La differenza sostanziala rispetto all’obedience, è intanto la possibilità di incoraggiare il cane durante il percorso, il poterlo guardare in condotta, l’obbligo di rinforzarlo ad ogni cartello che prevede una sosta. L’obedience, invece, prevede un condotta molto più formale, con lo sguardo del conduttore rivolto in avanti, senza la possibilità di incoraggiare in cane, tutte cose che costano punti di penalizzazione che vengono inesorabilmente pagati in termini di punteggio. Inoltre dal momento in cui il cane ed il conduttore entrano in un ring di obedience, e fino alla fine della prova, in media una ventina di minuti circa, il cane non può mai essere rinforzato se non con un rinforzo di tipo sociale, come il bravo, pronunciato con una certa enfasi, che se tra cane e conduttore è stata instaurato un corretto rapporto di leadersheep, serve molto bene allo scopo.

La Rally obedienceì, vanta oggi pochi proseliti in Sicilia, anche se associazioni cinofilo sportive dilettantistiche come la Dog Obedience Society di Barcellona ( di cui due esponenti hanno partecipato alle recenti dog olimpici games di Lignano Sabbiadoro, classificandosi rispettivamente 2° e 6° nella classifica finale) e alcuni centri cinofili come il Centro Cinofilo Villa Adriana di Agrigento, stanno impegnandosi attivamente per la promozione di questo interessantissimo sport cinofilo anche dalle nostre parti.

Come sempre la strada per portare in Sicilia attività cinofilo sportive diverse dall’utilità e difesa è dura ed impervia, ma con l’impegno, la perseveranza e tanta passione si riesce pian piano a portare avanti una nuova cinofilia sportiva, come testimoniato di sempre più numerosi proprietari che frequentano quotidianamente i corsi di aglity , obedience ed in prossimo futuro, perché no, rally obedience.

Antonio Sciarratta

giovedì 2 dicembre 2010

i 4 step dell'apprendimento

In questo articolo vorrei parlare un po’ di addestramento ed in particolare di apprendimento.

E’ utile pensare all’apprendimento come una sequenza di quattro passi.

  • Acquisizione;
  • Fluidità;
  • Generalizzazione;
  • Mantenimento;

E’ chiaro a tutti che l’acquisizione è la prima fase di apprendimento, dove Fido acquisisce un nuovo comportamento. Se vogliamo insegnare al nostro cane ad eseguire il “seduto” , il cane dovrà imparare a muoversi in un certo modo, mettere a terra il proprio posteriore , per guadagnarsi il suo rinforzo.

Il secondo passo, la fluidità, è la fase dove Fido impara ad essere fluido con il nuovo comportamento acquisito. In questa fase il cane acquisisce ritmo ed automatismo. In questa fase, potremmo per esempio, chiedere al cane delle risposte più veloci e più precise per guadagnarsi il rinforzo.

Il terzo passo, è la cosiddetta generalizzazione. I cani sono molto bravi a discriminare, ma conseguentemente altrettanto meno bravi a generalizzare. Questo ci porta al fatto che se noi insegniamo ai nostri cani sempre nello stesso posto, per esempio in cucina, essi saranno molto bravi ad eseguire le risposte richieste in quell’ambiente, ma saranno fatalmente impreparati a fare altrettanto una volta fuori, in un nuovo ambiente.

E’ invece importante, che Fido impari che quello che vale nella nostra cucina, vale anche davanti al bar sotto casa, nello studio veterinario, in presenza di persone, di altri cani, di animali di specie diversa. In sintesi, il cane deve imparare ad eseguire le risposte apprese in diverse circostanze e situazioni. Per ottenere questo, Fido deve essere gradualmente portato dalla nostra cucina ( un ambiente tranquillo e privo di distrazioni) all’expo canina, ambiente caotico, ricco di stimoli visivi ed olfattivi. La generalizzazione è una fase dell’apprendimento raramente automatica che ha bisogno una particolare attenzione.

Il quarto passo, il mantenimento, è una fase in cui Fido incorpora questo comportamento appreso nel suo repertorio comportamentale. Questo significa, che tornando al “ seduto”, Fido deve sempre eseguire un comportamento veloce e preciso.

Come conduttori, abbiamo bisogno di assicurarci che il comportamento sia mantenuto ad un ottimo livello. Per alcuni cani, questo potrebbe richiedere qualche sessione di addestramento occasionale, per altri molte ripetizioni dei passi precedenti, per mantenere, velocità, generalizzazione e precisione.

Ho voluto soffermarmi un po’ di più su questo, per far comprendere ai proprietari di cani, quanto è difficile e complesso insegnare al cane a rispondere ad un determinato segnale, sempre, comunque, e con la stessa velocità e precisione. Quanto lavoro c’è dietro semplici comportamenti come il “ seduto” o il “ terra” se davvero vogliamo che il nostro amico a 4 zampe li esegua con una certa affidabilità e precisione.

Insegnare non è mai facile, bisogna avere pazienza, non farsi prendere dalla frenesia di correre mossi dall’entusiasmo se le cose sembrano andare bene, né scoraggiarsi e abbandonare se le cose sembrano non andare per il verso giusto. Ogni individuo è diverso dall’altro, e questo vale anche per i cani ( anche della stessa razza) e non sempre quello che va bene per uno andrà bene anche per un altro.

Antonio Sciarratta

giovedì 25 novembre 2010

La dieta Barf

C’è una nuova tendenza che fa sempre più proseliti in tutto il mondo, e che si sta velocemente diffondendo anche in Italia. Riguarda l’alimentazione dei cani, e si chiama dieta BARF. Io la seguo per i miei cani da anni e ne sono entusiasta. BARF sta per “Biologically Appropriate Raw Foods”, che possiamo tradurre come “cibi crudi biologicamente appropriati”. I suoi fautori sostengono che, essendo una buona alimentazione alla base della salute di ogni essere vivente, è giusto che anche ai cani venga data una alimentazione appropriata, simile a quella che si procurerebbero se potessero vivere liberi allo stato brado e potessero cacciare. Niente croccantini e crocchette dunque, ma pappe preparate ad hoc, con cibi freschi e variati. Quelli giusti per un cane, ovviamente, che come si sa è un lupo domestico. Se un cane potesse infatti liberamente procacciarsi il cibo, ciò che mangerebbe sarebbero prede anche di grandi dimensioni, e poi uova, frutta, erba, bacche e radici. Il cane infatti è un animale prevalentemente carnivoro e, come per il lupo, il suo corpo è “attrezzato” per mangiare le prede che cattura. E di queste mangia praticamente tutto, non solo i muscoli, ma anche il grasso, le ossa, le cartilagini e gli organi interni. Tutto crudo ovviamente. Ciò che lascia della preda sono solo le ossa troppo grosse per essere triturate, la pelliccia e l’intestino. Ha lunghi canini per afferrare e molari forti e taglienti che gli servono per trinciare la carne e sbriciolare le ossa. Produce una saliva densa e lubrificante, che gli consente di ingerire le ossa crude e sbriciolate senza procurarsi alcun danno. Ha poi uno stomaco grande che produce succhi gastrici estremamente acidi (circa a pH 1 durante la digestione) che gli consentono di digerire il tutto. Avrete notato che tra i vari alimenti non ho nominato i cereali, cioè grano, riso, orzo e tutti i loro derivati come il pane, la pasta e i biscotti. Ed il motivo è che i cani, essendo animali carnivori, non dovrebbero proprio mangiarne, se non in minime quantità. Tra gli appassionati di cani di BARF si parla molto, e molte sono le persone che riferiscono di avere con questa dieta risolto tanti problemi di salute dei loro cani. Io sono passata alla BARF da alcuni anni e devo dire che i miei cani, oltre ad essere assai più felici all’ora dei pasti, sono anche in forma smagliante. Non hanno forfora, non puzzano mai, e hanno il pelo tanto lucido che sembra tirato con la brillantina. Jazz, che è la più anziana, ha i denti bianchi come quelli di un cucciolo. E il suo alito è perfetto. Insomma stanno benissimo. Anche la preparazione dei loro pasti è meno complessa di quanto si potrebbe pensare, e richiede solo pochi minuti al giorno. Se vi siete incuriositi e volete saperne di più, vi consiglio di consultare il sito in italiano www.barf.it . Sempre su internet si trovano poi molti articoli interessanti, forum e i racconti di tante persone che hanno provato. luisamainardi@doggypark.it

Luisa Mainardi

venerdì 19 novembre 2010

Rally obedience


Inizia martedì 23 Novembre alle ore 16,00 il corso di rally obedience. Il corso avrà luogo ogni martedì alle ore 16,00. Gli interessati possono spedire una mail a: info@centrocinofilovilladriana.it

lunedì 15 novembre 2010

Il Kerry Blue Terrier



Parlare del Kerry Blue Terrier, più che parlare di una razza canina è per me parlare di un amore, di quegli amori che nascono con un colpo di fulmine e che ti coinvolgono piacevolmente ogni giorno di più. La "prima volta" fu una foto e poche parole di descrizione in un piccolo libro sui Terrier che ancora oggi custodisco gelosamente; fu allora che , in un batter di ciglia, decisi che quello sarebbe stato il mio cane. Perdonatemi quindi se parlo "da innamorato", cercherò comunque di descrivere brevemente e senza sentimentalismi le caratteristiche principali di questa razza che resta tutt'ora sconosciuta alla maggior parte delle persone.

" Possa il vento essere sempre alle vostre spalle e un Kerry Blue alla fine del vostro viaggio"...recita un vecchio augurio irlandese, e già da questo si evince quanto i cinofili irlandesi siano fieri di questo cane, tanto da eleggerlo addirittura ad uno dei simboli nazionali. Nel suo paese d’origine si usa dire che il Kerry Blue è il cane perfetto ed in effetti possiede molte caratteristiche desiderabili in un fedele ed utile compagno di vita. Esteriormente si presenta come un cane di media stazza (il maschio non supera i 18 kg..), con un pelo morbido e arricciato, orecchie portate in avanti, coda dritta in alto, testa alta con barba e ciuffo tipico terrier; le caratteristiche del Kerry che saltano agli occhi sono il colore blu del mantello (unico nelle razze canine) e il portamento che nel contempo esprime grande eleganza e potenza esplosiva . E' un terrier al 100%, ma si distingue dalla maggior parte degli altri terrier per la sua particolare sensibilità e versatilità, doti che lo rendono educabile ed addestrabile a qualunque lavoro o disciplina .Il Kerry Blue è un cane da utilità e da lavoro a tutto tondo, utilizzato per la caccia, il recupero della selvaggina anche in acqua, la pastorizia, contro i nocivi, e di recente anche nei vari sport cinofili. E’ un cane molto adatto alla vita in appartamento anche perché non perde il pelo (caratteristica questa che lo rende indicato nei casi di proprietari allergici) e la sua pelle non produce odori; è molto dolce e paziente con i bambini , ma possiede anche un coraggio da leoni ed una grande determinazione.

Grande importanza in questa razza riveste la cura del pelo che deve essere mantenuto ben pulito e senza nodi, e deve essere sottoposto a toelettatura a scadenza mensile, se lo si vuole sempre al meglio delle sue doti estetiche .

Per via del suo temperamento fiero spesso risulta essere un po attaccabrighe con gli altri cani dello stesso sesso e difficilmente si riesce a farlo convivere con altri animali in casa ( gatti, uccelli, roditori) poichè possiede ancora un istinto fortissimo per la caccia ai nocivi. Nella sua storia il Kerry è stato purtroppo utilizzato anche come cane da combattimento:è pur sempre un terrier, quindi possiede carattere, coraggio, agilità, tempra. Benchè è ormai un cane da compagnia, gli allevatori hanno giustamente preservato le doti caratteriali della razza, e queste doti fanno si che questo cane , di norma, si esalti al cospetto di altri cani : vedere un Kerry in posizione "da incontro" è una delle più belle immagini che la cinofilia possa offrire, è in quelle occasioni infatti che esce fuori la fisicità di questo cane, la sua espressione potente e fiera, l'aspetto regale da condottiero.

Il Kerry Blue, per fortuna, non è mai stato un cane "di moda", e questo ha consentito che la razza fosse allevata con cura e dedizione da veri amatori della stessa e fuori da logiche commerciali di mero profitto che troppo spesso hanno decretato la rovina irreparabile di altre razze. In Italia, per esempio, negli ultimi anni non si sono dichiarati più di venti esemplari l'anno, ma di recente proprio la Sicilia sta recitando un ruolo da protagonista vedendo aumentare in maniera esponenziale il numero di esemplari e di estimatori , tanto che è facile pronosticare una discreta e per certi versi sorprendente presenza di Kerry alle expò conofile isolane già dal 2011!

Come indole sono cani affettuosi, accattivanti e gioviali, possiedono una straordinaria intelligenza e vivono comodamente in casa e in simbiosi con la famiglia in quanto sono tra i cani con maggiore capacità di empatia con il proprio amico umano, del quale comprendono facilmente umori e stati d'animo, finendo spesso per diventarne l'amico, lo spigoloso, il confidente. Chi volesse saperne di più, può visitare il sito : www.kerryblueterrier.it.

Giuseppe Virga

mercoledì 3 novembre 2010

il cane a catena

Nella mia attività di istruttore cinofilo mi succede ogni tanto, di imbattermi in persone che tengono il loro cane legato a catena 24 ore su 24, e si lamentano della sua pessima educazione. Devo confessare che questo fatto, mi fa pensare quanta scarsa considerazione alcuni di noi, hanno il proprio cane.

Il cane è senza dubbio l’animale con la più alta capacità di dare e ricevere amore, basti pensare che nonostante alcuni di noi continuino a torturarlo ( come altro definire il tenere un essere vivente legato a catena per la vita) egli continua a volerci bene.

Non riesco a capire, qual è il motivo che spinge le persone ad adottare un cane, per poi tenerlo costantemente legato. Vorrei, sinceramente che qualcuno me lo spiegasse, perché io, davvero, non riesco a capirlo.

Ad ogni modo, è bene, che costoro sappiano che un cane che vive a catena è costantemente stressato, e vorrei vedere, non ha alcuna possibilità di consumare l’energia incamerata durante i pasto, viva isolato, in compagnia della sua catena, mentre essendo un animale sociale, ha bisogno di vivere con il suo padrone. Pretendere che questo cane, una volta libero, non corra a perdifiato, non salti addosso, non si sfoghi, è assolutamente assurdo. Mi sembra naturale, che Fido non risponda al richiamo, sa che se torna, lo aspetta la catena, e si comporta di conseguenza ( è mica scemo), che tiri il guinzaglio, è troppo eccitato e stressato per poter fare altro.

Se si vuole un cane educato, bisogno farsi carico della sua educazione, è una regola semplice, ma spesso i proprietari la ignorano.

Un cane che vive a catena ha ben poche possibilità di essere educato, a meno che, non si cambi radicalmente il modo di gestirlo.

Nell’educazione del cane, qual che conta davvero, è il rapporto che si crea tra cane e proprietario, che deve essere ovviamente all’insegna della fiducia e del reciproco rispetto. Che tipo di rapporto si può instaurare tenendo Fido a catena? Ve lo dico io: nessuno!!

Per questo motivo, tutti quelli che mi verrano a trovare per addestrare il proprio cane, riceveranno un netto rifiuto se mi diranno che il cane vive legato e che non è possibile cambiare questa triste realtà. Il mio consiglio per loro sarà quello di spezzare le catene, vivere il rapporto con il proprio cane in modo sereno, il cane ha bisogno di fidarsi del suo padrone per affidarsi completamente a lui, come si può pensare che questo accada se il cane vive costantemente legato.

Lasciamo che i nostri cani condividano la loro vita con noi, proviamo ad assecondare la loro natura di animali sociali, e se questo non fosse proprio possibile, per motivi che al momento mi sfuggono, pensiamo di affidarlo a qualcuno che possa farlo e compriamoci un peluche, che può rimanere tranquillamente legato senza darci alcun fastidio.

martedì 21 settembre 2010

corsi agility in abbonamento mensile

Sono già iniziati i corsi di agility, che si svolgono ogni martedì e venerdì alle ore 16,00. La novità, quest'anno è la formula di pagamento in abbonamento mensile ad un prezzo super modico. Se vuoi saperne di più, visita il nostro sito.

giovedì 1 luglio 2010

L'obedience

Ho deciso di scrivere un articolo sull’obedience, per sgombrare il campo da molti equivoci. Mi capita spesso, nella mia professione di istruttore cinofilo, di avere dei clienti che si rivolgono a me dicendo di voler fare “ obedience” intendendo però con questo una semplice obbedienza o educazione di base. In parole povere, l’obedience non è una parola esotica, per dire obbedienza, ma è una vera e propria attività sportiva con tanto di regole e regolamento.

L’obedience è un attività cinofilo sportiva riconosciuta dalla FCI ( Federazione Cinologica Internazionale) a cui fa riferimento anche l’Enci ( Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) e consiste in una serie di esercizi di diversa difficoltà ( a seconda della classe in cui si partecipa) portati ad un grande livello di velocità e precisione.

Esistono 4 classi, in base appunto alla difficoltà, la classe debuttanti, la classe 1, la classe 2, la classe 3, che da diritto con il 1° eccellente al conseguimento del CAC ( Certificato di attitudine al Campionato Italiano) che servirà per il conseguimento del titolo di Campione Italiano di Obedience.

Vorrei adesso precisare il rapporto di empatia che sta alla base di un buon binomio cane – conduttore, la gioia di entrambi, ma mi piace sottolineare più quella del cane, ad eseguire gli esercizi che gli vengono richiesti, non perché costretto da un qualsivoglia metodo coercitivo, ma perché fortemente motivato, gioioso, di compiacere il proprio conduttore, in quanto parte integrante di una squadra. Per questo motivo, addestrare un cane con metodi coercitivi non porta a nessun risultato sostanziale in obedience, in quanto tra l’altro il giudice ha il compito di giudicare il rapporto cane – conduttore nella sua scheda di giudizio.

Mi piace altresì sottolineare la difficoltà di talune prove, come la discriminazione olfattiva, dove il nostro amico dovrà individuare con l’olfatto il solo legnetto toccato dal suo conduttore, in mezzo ad altri e riportalo, o come il terra – resta, in gruppo, con altri cani mai visti prima, con il conduttore che esce dalla vista del cane per 2 minuti.

Un'altra cosa che mi piace evidenziare è il bellissimo clima che si crea tra tutti i concorrenti, dove nessuno disturba minimamente la prova dell’altro, dove tutti sono al servizio di tutti, per un consiglio, un aiuto, una parola di sostegno. E alla fine della giostra, solitamente si chiude la giornata con una bella mangiata tutti insieme.

Purtroppo, oggi l’obedience è quasi sconosciuto in Sicilia, mentre è abbastanza diffuso da Roma in su. Pochi pionieri, armati di coraggio e di grande passione, si sobbarcano centinaia di km per gli allenamenti, con delle simulazioni di gara, si prestano a grandi sforzi anche economici per organizzare qualche gara ufficiale o per partecipare alle gare che si svolgono a Napoli, a Roma, a Torino, a Milano. Tra questi merita un grosso plauso l’associazione sportiva “ Dog Obedience Society” di Barcellona ( Me) che si è già fatta carico dell’organizzazione di diverse gare in Sicilia.

Fortunatamente, sull’esempio degli amici di Barcellona stanno nascendo nuovi gruppi in Sicilia, come ad Agrigento, presso il Centro Cinofilo Villa Adriana, o a Palermo presso il Centro Cinofilo Dog Star dell’amica Marianna Raneri.

Siamo ancora in pochi, ma siamo certamente armati di grande passione e da una grande volontà di promuovere questa magnifica attività cinofilo sportiva.

Abbiamo un sogno nel cassetto, che tra pochi anni, anche da noi, chi vorrà fare obedience, troverà tante opportunità, e la possibilità, di gareggiare tutte le domeniche a poche decine di km da casa. Ne troverebbe giovamento l’intero movimento cinofilo siciliano, che in fatto d’addestramento e di cultura cinofila è ahimè ancora molto indietro, e soprattutto ne trarrebbero giovamento i nostri amici pelosi, impegnati mentalmente e fisicamente in una divertente attività cinofilo sportiva, quale enorme valvola di sfogo per quei cani che vivono in appartamento o chiusi nei box, causa principale di stress e dell’insorgere di comportamenti problematici.

Non mi resta che sollecitarvi a venirci a trovare per scoprire anche voi il meraviglioso mondo dell’obedience.

domenica 6 giugno 2010

3^ Rassegna Cinofila Passione e non solo Raffadali



Come ormai ogni anno, il 2 giugno si è svolta a Raffadali la 3^ rassegna cinofila passione e non solo. Siamo stati presenti alla manifestazione con i nostri cani Fata e Nora che stavolta si sono esibiti in una dimostrazione d'obedience e d'agility. La manifestazione, che ha visto la partecipazione di un folto pubblico e di 120 cani, ha riscosso ancora una volta un notevole successo.

domenica 16 maggio 2010

I frutti della colpa 2



Sono bellissimi! Come speso succede, evidentemente anche tra i cani, le cose proibite, sono poi quelle che ti danno più gusto, e non ho alcun dubbio che Baloo, come ogni maschio che si rispetti, abbia preferito questa esperienza sessuale rispetto a quella dell'inseminazione artificiale, e che riescono meglio. I frutti della colpa, di cui ho parlato nel mio precedente post, crescono bene e sono diventati bellissimi. Adesso hanno 22 giorni, ed oggi hanno iniziato a mangiare un pò di mangime frullato mischiato con un goccio di latte. Sono tutti molto socievoli, ed iniziano a giocare tra di loro, e a conoscere oltre agli altri cani, anche molte persone. In realtà oggi ho invitato un pò di bambini che giocavano chiassosamente davanti al cancello a giocare un pò con loro, prendendo così i classici 2 piccioni con una fava, socializzare i cuccioli, e far terminare il chiasso provocato dai bambini che giocavano e dai miei cani che abbaiavano. E' incredibile come la vista dei cuccioli, il poterli carezzare e tenere delicatamente in braccio, riesca a trasformare anche i bambini più scalmanati in dei teneri angioletti. Miracolo della natura! Detto questo, ho intenzione di continuare l'opera di socializzazione il più possibile, voglio dare a chi adotterà i cuccioli ( a proposito 6 su 7 sono già stati prenotati) tutte le carte in mano per poter instaurare un rapporto corretto con loro.
Rinnovando l'invito ad adottare anche l'ultima piccola rimasta, allego un paio di foto delle piccole canagliette.

mercoledì 28 aprile 2010

i frutti della colpa


Ebbene si! Dopo lunga e laboriosa gravidanza Evita ha dato alla luce i frutti della colpa. Chi ha avuto la bontà di seguirmi, saprà certamente dell'atroce inganno perpetrato da Baloo ed Evita ai miei danni, chi non l'avesse fatto può leggere il malfatto tra i post precedenti, roba da mettere in discussione secoli di profonda e profiqua amicizia tra uomo e cane. E' vero, mi sono sentito come quel genitore colpito dalla fuitina della figlia con un uomo che non considera adatto a lei, ed è altrettanto vero che come quel genitore mi sono intenerito alla nascita del nipotino, dimenticando tutto e cominciando a fantasticare su come viziare il piccoletto. A parte il fatto, che ho qualche difficoltà ad immaginarmi il nonno dei nuovi nati, il problema è che qui i nipotini sono 7: 4 femminucce e tre maschietti, e non posso avere nemmeno la consolazione di dire che somigliano tutti al nonno. Vi confesso che più che pensare a come viziare i cuccioli, a quello, penseranno i nuovi proprietari, il mio pensiero è trovar loro una buona sistemazione. Per fortuna, come si dice: " Dio vede e provvede", così ben 5 dei nuovi arrivati sono già stati prenotati da persone di buona volontà, restano però gli ultimi 2, due femminucce, la gioia del nonno. Credo sia giunto il momento di fare una piccola considerazione, pur ammettendo senza alcun problema, che è stato un accoppiamento ASSOLUTAMENTE non voluto, resta il fatto che un incrocio border collie per pastore tedesco, mette insieme due tra le razze considerate più intelligenti e versatili, dei cani con cui, io penso, ci si può davvero divertire nel campo addestrativo. Non vi nascondo che sono abbastanza curioso di vedere cosa verrà fuori da questa miscela esplosiva, e non vedo l'ora di iniziare a giocare con i cuccioli per mettere a fuoco le loro peculiarità. Vi ricordo ancora, che i cuccioli saranno ceduti a titolo gratuito per la metà di giugno, in modo da poter vivere con gli altri cuccioli e con la madre le prime settimane di vita, migliorando così le loro abilità sociali ed apprendendo importanti insegnamenti materni, quali l'inibizione del morso, la gerarchizzazione intorno alla ciotola, gli autocontrolli. E' inutile dirvi che in qualità di nonno dei ragazzi, la mia priorità non è disfarmi dei piccoli, ma affidarli a persone che sappiano come trattarli, rispettarli, ed amarli. Chi volesse quindi, adottare una giovane amica, per condividere la propria vita con lei, rispettando le sue esigenze, di spazio, di attività fisica, di interazione sociale, può tranquillamente farsi avanti, chi invece, volesse prendere un cane, per tenerlo chiuso in un box o peggio ancora legato a catena per 24 ore al giorno, chi volesse impartire al cane un educazione di tipo militare, basata sulla coercizione e sulla punizione di ogni comportamento errato, è invece pregato di rivolgersi altrove. Come vi ho già spiegato mi considero il nonno dei cuccioli, e come ogni nonno che si rispetti, desidero il meglio per i miei amati nipotini.

venerdì 23 aprile 2010

cuccioli Border Collie



Sono nati il 20 aprile 5 magnifici cuccioli di border collie, altissima genealogia, figli di Allymoon Godric per Allymonn Brandy. I cuccioli saranno venduti con trattativa privata e saranno consegnati il 20 giugno circa con pedegree ed 1 vaccinazione.

sabato 17 aprile 2010

Ahi, Ahi Ahi, è fu così che Baloo mi fece fesso


Vi ho già raccontato, la prima avventura amorosa tra Baloo e Brandy, un matrimonio combinato, diciamolo chiaramente, e di poca soddisfazione per il nostro giovane e focoso amico. Evidentemente, non è affatto vero ( sto scherzando, ovviamente) che i cani non fanno dispetti, anzi vi dirò di più, meditano la vendetta. pianificano azioni di guerriglia, sono capaci di fingere come e forse anche di più della donna più furba. Come spiegare altrimenti, quanto accaduto? In realtà io ancora non me lo spiego. Vi racconto il fatto: Baloo vive insieme ad altre 5 femmine, tre pastorine tedesche, una altra border, una giovanissima labrador. Quel che accade ad ogni calore, è che il nostro eroe, ovviamente viene separato dalla cagna in amore per l'intero periodo dell'estro. Così, è successo anche l'ultima volta, una cinquantina di giorni fa, quando una delle pastorine, Evita, andò in calore. Per tutto il periodo dell'estro, i due piccioncini vennero separati, e solo alla fine dell'estro, vennero messi di nuovo insieme. Questo almeno è quel che credevo io. E lo credevo fino a stamattina, quando un ecografia, ha chiarito l'arcano mistero del perchè Evita fosse fin troppo ingrassata: Il suo bel pancione contiene un numero imprecisato di cuccioli, quel che è sicuro è che son tanti. Immaginerete il mio stupore? Com'è possibile? Bo, non ne ho idea, l'unica possibilità è che il delinquente ha finto di disinteressarsi ad Evita, per farmi credere che l'estro fosse finito, ed agire tranquillamente alle mie spalle. E poi dicono che il cane è il miglior amico dell'uomo. Insomma, il povero, Baloo, vittima delle nostre manie sul sesso sicuro, e sull'inseminazione artificiale, con Brandy, si è sollevato ad eroe mitologico, ha rotto le catene della schiavitù, sarà narrato ad esempio nei secoli a venire tra tutti i cani che non possono farsi una sana scopata in santa pace, per come è riuscito a far fesso uno che tra l'altro, cosa non da poco, si sente un grande esperto di cose canine. Ebbene sì, ho un eroe in casa, o forse è un terrorista, fatto sta che adesso mi tocca piazzare una bella nidiata di cuccioli incrocio Border - Pastore tedesco. Se qualcuno tra i miei pochi lettori, volesse adottarne uno, non ha che da chiedere, e tra un paio di mesi sarà certamente accontentato.

giovedì 15 aprile 2010

Esibizione al Centro Ippico Giarrizzo





In occasione della visita al centro Ippico di una scolaresca di Gela, sono stato invitato a fare un esibizione per i bambini, cosa che ho fatto con grande piacere. Bella la giornata, bellissimo il posto. immerso nel verde, notevole e molto coinvolgente la partecipazione dei bambini, che si sono divertiti ad assistere all'esibizione, a giocare con Fata ( la mia Border Collie) a cavalcare i cavalli, a degustare la ricotta appena fatta. Ecco alcune foto dell'esibizione, che è solo un anticipo della bellissima manifestazione " I Pony Games" che si svolgerà domenica 18 Aprile.

giovedì 1 aprile 2010

fata e i cavalli


In previsione della manifestazione del 18 aprile, dove Fata si dovrà esibire in prossimità dei cavalli, e un tantino preoccupato, per l'impatto che questi ultimi potevano avere su di lei, che non li aveva mai visti prima di ieri, mi sono giustamente premurato di portare l'artista ( fata) sulla scena del crimine ( il centro ippico Giarrizzo) per vedere che effetto le facevano sti benedetti cavalli e soprattutto se fosse necessario fare una de - sensibilizzazione ed un contro condizionamento in tempi brevi, per poter assolvere al nostro compito in seno alla manifestazione. Che dire: La piccola Fata ha osservato i cavalli da lontano e da vicino, ma sinceramente non è che ne fosse tanto attratta e tanto meno innervosita. Era molto più interessata alla pallina e a qualche biscottino che avevo portato con me, e agli spazi enormi che poteva esplorare indisturbata, tra un lancio della pallina ed un altro. Quella si che era un attività interessante, altro che i cavalli. In realtà ieri Fatina ha fatto anche conoscenza di alcune caprette girgentane, che ha guardato con tanta curiosità, suscitando il medesimo sentimento da parte loro. Insomma, con mio sollievo è filato tutto liscio come l'olio, ci siamo divertiti tanto, è stata un esperienza molto eccitante per la mia cagnolina, che sarà certamente pronta a ripetere la positiva esperienza anche il 18 davanti a tante persone e insieme a tanti nuovi amici (cavalli, caprette). Non ci resta che invitarvi a partecipare a questa bellissima manifestazione che si terrà come già detto al centro Ippico Giarrizzo di Favara, il 18 aprile. Se vi piacciono i cani, i cavalli, le caprette, se volete passare una domenica in mezzo a loro, in un posto incantevole in mezzo al verde e alla natura, non vi resta che venirci a trovare. Io e Fata ne saremmo davvero felici!!

giovedì 25 marzo 2010

manifestazioni


Giornata piena domenica 18 aprile. Saremo presenti con i nostri cani, alla expo amatoriale " Città di Favara" alle ore 10.30 circa, presso Villa della Pace a Favara, e alla manifestazione ippica " I Poni Games" che si terrà presso il Centro Ippico Giarrizzo ( Favara) verso le 11.30 circa. Il nostro intervento consterà di una dimostrazione di obedience e di alcuni giochi di animazione che vedranno coinvolti i cani e ad alcune persone presenti alle manifestazioni. Vi aspettiamo numerosi.

giovedì 18 marzo 2010

Cuccioli Border Collie

Sono prenotabili i cuccioli di Border Collie, figli di : Allymoon Godric, Baloo ( 1° ECC. in giovani alla Expo Internazionale di Rende,1° ECC, in giovani, BOB, BOG2 e BOG3 alle 2 Expo Nazionali di Modica, 1° ECC. in giovani, BOB. alla EXPO Nazionale di Marsala, 1° ECC. Miglior giovane alla speciale Border, Internazionale di Palermo. Figlio del Pluricampione: Maghera the Italian Job e della Campionessa Italiana Alymoon Castalia.) X Alymoon Brandy ( figlia del Campione Italiano: Allymoon Gatto Silvestro). I cuccioli nasceranno per la metà di Aprile e saranno consegnati per la metà di Giugno.) Chi fosse interessato può contattarmi tramite mail.

martedì 16 marzo 2010

E' fu così che Baloo divenne padre

Come volevasi dimostrare!! Cornuto e mazziato!! Così direbbe il povero Baloo se solo potesse parlare. Da quella triste domenica, il giorno degli innamorati, pensa un pò, già tristemente descritta su questo stesso blog, si è alla fine arrivati alla paternità. Ebbene si, Brandy aspetta dei magnifici cuccioli. La lieta notizia è arrivata giusto ieri sera, ed io, come proprietario e miglior amico del fortunato genitore mi sono preso l'onere e l'onore di comunicargli la lieta novella. Non so bene il perchè, ma il novello padre, non è sembrato molto entusiasta della cosa, mi ha guardato con uno dei suoi sguardi più teneri come per dire e adesso? Chi si occuperà di trovar loro una buona sistemazione, qualcuno che li tratti con amore, che li educhi, che insegni loro a vivere in questo mondo popolato di persone, auto, rumori improvvisi, in mezzo al caos cittadino, nei condomini, in appartamenti spesso angusti, con la pretesa, tra l'altro che i cuccioli indovinino da soli, magicamente, cosa fare o non fare? Chi li farà uscire ogni giorno, li porterà in auto, in autobus, nei parchi, sulle spiaggie, chi gli farà conoscere nuovi amici, altri cani, altre persone, magari qualche gatto, durante la loro infanzia, in modo che poi crescano sani e forti, e sicuri, sentendosi perfettamente a loro agio in tutte le situazione che la loro vita gli offrirà? Siamo sicuri che non li prenderà qualcuno armato delle migliori buone intenzioni, ma completamente all'oscuro su come dare loro una buona educazione? Siamo sicuri che peggio ancora, non finiscano in mano a qualcuno che li tiene legati ad una catena, oppure li relega ad una vita triste e noiosa, sempre in casa, condannati agli arresti domiciliari, senza aver commesso alcun reato? Non è che poi, crescono con i complessi, le fobie, le ansie, le paure, costretti ad una vita che non li rende pienamente felici e soddisfatti? Ho cercato di rassicurare il buon Baloo, che questo non sarebbe mai accaduto, che cederemo i cuccioli solo a chi dimostrerà di poter dar loro l'amore di cui hanno bisogno, a persone affidabili, che sanno cos'è un border collie, della grande energia che possiede, qualcuno che sia in grado di tenerli nel modo giusto. Il mio discorso, ha un pò tranquillizzato l'inquieto genitore, che ha preteso che io gli promettessi quanto avevo fino ad allora affermato. Promessa fatta!! Adesso non ci resta che mantenerla, non posso deludere uno dei miei amici più cari, tanto più che anche Brandy sembra aver fatto un discorso simile alla sua proprietaria, ed averne ricavato una promessa molto simile alla mia!!

venerdì 19 febbraio 2010

La prima volta di Baloo e Brendy


Vorrei oggi raccontarvi le vicissitudini amorose vissute da Baloo, la scorsa domenica. Dopo accordi telefonici intercorsi con la signora Mirante, proprietaria di una splendida cagnetta Border Collie residente in quel di Catania, è stato fissato finalmente un appuntamento per far incontrare i due piccioncini ( Ballo, e Brandy) e farli convolare al più presto, a giuste nozze. La signora, incurante di condizioni atmosfere al limite del diluvio universale, la domenica mattino presto, si mette in auto e accompagnata da altrettanto impavidi familiari si dirige imperterrita verso Agrigento, in mezzo alla bufera . Nonostante tutte le avversità, al contrario di quel che diceva Alessandro Manzoni, nei promessi sposi, questo matrimonio s'ha da fare!!
Ma il bello deve ancora venire, perchè, frustrando le legittime aspirazioni dei due innamorati, era già stato deciso, tra l'altro, di effettuare l'inseminazione artificiale, per cui, il povero Baloo, nonostante avesse tra le zampe una bella cagnetta, per di più abbastanza disponibile, si è dovuto accontentare di molto meno, mentre per la povera Brendy, è andata anche peggio, in quanto alla fine, la cosa più che un piacere, è stata noiosa ed alquanto fastidiosa.
Alla fine i due sposini, ci guardavano un tantino delusi, era la loro prima volta, e come spesso succede, non è stata sta gran cosa. Brandy sognava una domenica romantica da passare appassionatamente insieme al suo Baloo, quest'ultimo, come tutti i maschietti della sua età, pensava già alla cagnetta della villa accanto, che gli fa tanto gli occhi dolci, ma da questa domenica si sarebbe aspettato certamente qualcosa di più. E il colmo della sfiga, è che magari, Brendy rimane pure in cinta, diventare padre a 18 mesi, Baloo non si sente proprio maturo per queste responsabilità, per non parlare della povera Brendy che ha aspettato due anni, sognando il principe azzurro, e si è ritrovata a far l'amore con una siringa.
Povera Brendy, quante illusioni, quanti sogni spezzati, e povero Baloo, ma non erano meglio i sani rapporti di una volta? Qualcuno dirà: " è il progresso", rapporti programmati e sicuri, con una altissima percentuale di riuscita", ma andatelo a raccontare ai due protagonisti di questo post.

lunedì 8 febbraio 2010

Lois

Da una settimana è nostra ( mia e dei miei cani) gradita ospite una simpatica canaglia di razza Schnauzer media e di nome Lois. E' proprio vero che al contrario di quanto molti (chissà poi perchè) pensano, i cani sono animali sociali, capaci di convivere tranquillamente e di accogliere ogni nuovo arrivato, con la cortesia con cui va accolto ogni ospite. A casa nostra, l'ospitalità è sacra, e i miei amici a 4 zampe ne sono ben consapevoli. Devo dire che Lois, con la sua enorme giocosità, con la sua testardaggine, termine che evidentemente, non sempre ha il significato negativo che gli suol dare, con la sua inarrestabile energia, ha conquistato tutti ( cani e padrone) in men che non si dica. Vederla giocare con la mia cagna più anziana, Kira, una pastore tedesca, di ben 11 anni, che solitamente non ha voglia di giocare con nessuno, è un vero spettacolo, una gioia per i miei occhi. Per non parlare degli irrefrenabili giochi con i miei border collie o con l'altra peste, la mia piccola labrador, Nora. E anche a livello addestrativo, Lois si difende più che bene, dimostrando una viva intelligenza ed una buona capacità nel comprendere il gioco del clicker training. Lois è qui da poco tempo, una settimana in effetti, ed esegue con buona affidabilità il seduto, il siedi resta, il resta in piedi, ha compreso ben presto come funzionano le cose qui, che deve lavorare ( eseguire un segnale) nel suo caso i pochi che conosce, per guadagnarsi da vivere. Così, Lois, esegue prontamente i miei segnali, ogni volta che deve ricevere la sua ciotola con il cibo, ogni volta che deve entrare nel suo posto preferito: il campo di addestramento, dove si gioca e si gustano dei prelibati bocconcini, ogni volta che deve uscire dal trasportino. E c'è di più, Lois ha imparato a non entrare nei posti in cui non le è consentito, a rimanere fuori dalla porta in cambio di un biscottino al mio ritorno. Tutto questo in una sola settimana, anche se ho riscontrato con grande piacere, che i suoi proprietari, avevano certamente fatto un buon lavoro, nella sua educazione, facilitando il mio ed il suo compito. Lois è tra l'altro un bellissimo soggetto della sua razza, che ha già gareggiato in varie esposizioni di bellezza, conquistando sempre degli ottimi risultati. Un ulteriore plauso, va quindi al suo allevatore, che ha dimostrato con il suo lavoro, quello che io vado affermando da tempo, ovvero che è di gran lunga preferibile acquistare un soggetto proveniente da allevamenti che selezionano bellezza e carattere ( e non tutti lo fanno) anche spendendo di più, che acquistare un cucciolo da un privato o peggio ancora da un negozio di animali. Lois starà qui con noi ancora un paio di settimane, settimane che voleranno, così come è volata la prima, dopo di che tornerà a casa per la sua gioia e per quella dei suoi affezzionati padroni, noi, da parte nostra la saluteremo con orgoglio, per aver contribuito alla sua educazione, e con un pizzico di nostalgia, ci mancherà!!

sabato 6 febbraio 2010

Il cucciolo, guida ad una serena convivenza con Fido. Leggi l'introduzione

Ho sempre amato i cani, fin da bambino, e devo dire che non ricordo periodi della mia vita in cui non ho avuto un cane. Mi ricordo il primo, Bobby, un meticcione tutto bianco che adorava stare fuori di casa e dare la caccia a tutte le cagnette della zona. Ricordo ancora, come fosse oggi, il giorno in cui tornò a casa, cieco da un occhio, vittima di un vicino che non gradiva che Bobby continuasse ad entrare in casa sua per insidiare la castità della sua giovane cagna. Ho un ricordo preciso di ognuno dei miei cani, ricordo Dick, un bel barboncino nero, che tornò a casa dopo un mese d'assenza, quando ormai tutti in famiglia disperavamo di poterlo mai più rivedere. Potrei raccontare un aneddoto di tutti i miei amici a quattro zampe, ma mi limito a parlare genericamente di tanti pastori tedeschi, di alcuni dobermann, di tanti mastini napoletani, di boxer, volpini, ed un numero imprecisato di meticci. Oggi convivo con una coppia di splendidi border collie e con tre magnifici pastori tedeschi, i miei amici più cari.
Devo confessarvi, con una certa riluttanza, che il giorno in cui decisi di frequentare un corso per diventare istruttore, ero fermamente convinto di sapere praticamente tutto sui cani, invece, con mio grande stupore, dopo una sola lezione mi sono reso conto di non sapere nulla.
Questo libro, parte da questo presupposto, vuole essere un contributo, mi auguro valido, per tutti coloro che credono di sapere tutto di cani, ma anche per chi, invece, è cosciente di sapere poco e desidera saperne di più.
Vivo in una splendida terra, la Sicilia, così ricca d'arte e di bellezze naturali, ma così povera di cultura cinofila. Vivo in una terra, dove il cane viene ancora addestrato quasi per la totalità, con metodi coercitivi, dove tanta gente tiene il cane a catena, dove tante persone fanno vivere il loro cane recluso in casa per tutta la vita, condannato all’ergastolo senza aver commesso alcun delitto.
Ma la cosa buffa, è che poi queste stesse persone si lamentano, perché il cane non li ascolta, lamentano che Fido è maleducato “Non torna quando lo chiamiamo, tira al guinzaglio, salta addosso per i saluti, distrugge le piante, scava in giardino”.
Queste persone, non si rendono conto, che l’educazione del cane è una loro responsabilità, che se il cane è maleducato, è perché chi era deputato ad educarlo, non l’ha fatto. La loro soluzione al problema, è di solito, disfarsi del cane, regalarlo a qualcuno di buona volontà, e prenderne un altro, che cambieranno a sua volta, quando anche questo non li soddisferà.
Questo libro è dedicato anche a loro, nella speranza che comprendano dove sta l’errore, e possano cambiare il modo di pensare la vita dei loro cani, o in alternativa, che rinuncino ad allevarne uno, dopo tutto nessuno li obbliga a farlo.
L’ultima dedica, è per tutti coloro, che si improvvisano addestratori, per gli istruttori a tempo perso, per quelli che sono convinti che un cane da lavoro non va socializzato, che non si possa insegnare ad un cane una perfetta condotta al piede senza usare un collare a strangolo, per coloro che scelgono di addestrare Fido punendo sistematicamente ogni errore. Mi auguro che questo libro susciti almeno la loro curiosità, che li spinga a provare metodi diversi, più rispettosi della dignità degli animali.
Non mi resta che augurarvi una buona lettura, ed un rapporto sempre migliore con il vostro cane.

Antonio Sciarratta

mercoledì 27 gennaio 2010

Rocky ed il Signor Rossi


Oggi pomeriggio, sul tardi, si presenta al centro un anziano signore, il sig. Rossi, di circa 60 anni accompagnato da un magnifico Pastore Tedesco di circa 1 anno. Devo dire che l'accoglienza che Rocky, (così si chiamava il cane) mi ha riservato non è stata delle più amichevoli. All'inizio, mentre mi avvicinavo al cancello, mi ha puntato squadrandomi da capo a piedi e vivisezionando ogni mio movimento, poi, per suggellare la nostra nuova amicizia, è balzato in piedi, all'estremità del guinzaglio, facendo scoccare le sue mascelle ad un centimetro dalla mia giacca. Il povero sig. Rossi, aveva il suo bel da fare, da un lato a provare a trattenere in qualche modo il cane, dall'altro a profondersi in reiterate scuse nei miei confronti, cosa ovviamente non necessaria. Io da parte mia mi sono limitato ad ignorare il cane, osservandolo, naturalmente con molta attenzione. Una volta entrato nel centro, Rocky, ha cambiato atteggiamento, rimanendo probabilmente intimidito dalla miriade di odori di altri cani, ed ha smesso di interessarsi a me, iniziando ad odorare, e a camminare quasi rasoterra, dimostrando un certo timore. Una volta calmato il cane, e tranquillizzato il padrone, io ed il Sig. Rossi abbiamo iniziato a fare un discorsetto, per capire qual buon vento lo aveva portato fino a me. Dalla non breve discussione è uscito fuori un quadro di questo tipo. Il sig. Rossi, ha acquistato Rocky da un privato a circa 25 giorni, il cucciolo una volta arrivato a casa, è stato condannato agli arresti domiciliari, e non ha quindi avuto la possibilità di socializzare con altri cani, con persone che non siano quelle strettamente di famiglia, di arricchire le sue esperienze, andando in giro, per la città, in spiaggia, in posti sempre nuovi. Oggi il sig. Rossi, si è accorto che Rocky è stranamente diventato aggressivo con i suoi ospiti, e ovviamente vorrebbe, che il suo cane si trasformasse in breve tempo (diciamo 15 giorni) in un perfetto gentledog. Ho cercato di spiegare al mio ignaro cliente, gli errori fatti con il cane, a partire dall'acquisto in un età troppo tenera, alla mancata socializzazione, alla probabile mancanza di una buona inibizione del morso, dovuta all'insieme di questi fattori, che complica ulteriormente le cose in una cane di quella stazza e con tendenza all'aggressività. La mia soluzione al problema era una socializzazione riparatoria, una desensibilizzazione e un contro condizionamento, fatta ovviamente non solo con una o due persone, ma con un gran numero di persone, oltre ad una buona educazione di base che servisse ad avere un migliore controllo del cane in ogni circostanza. Per fare questo, ovviamente non bastano quindici giorni, ed è richiesto un grande lavoro ed un grande dispendio di energia e di un pò di denaro da parte sua.
Il risultato? Il sig. Rossi, ha deciso che tutto sommato il suo Rocky non era poi così cattivo, e se era aggressivo con i suoi ospiti, alla fine faceva il suo lavoro, ed inoltre poteva sempre legarlo, prima di far entrare la persone in casa sua. Insomma, è bastato un breve colloquio con il sottoscritto per vedere risolti tutti i problemi suoi e del suo cane. In verità, vi confesso che non difetto di autostima, anzi, sono convinto di far bene il mio lavoro, ma onestamente non pensavo di arrivare a tanto!!

venerdì 22 gennaio 2010

I gorns

Ogni tanto, durante la mia attività, o curiosando qui e lì per deformazione professionale tra i vari siti cinofili, sento la necessità di scrivere qualcosa sui tanto apprezzati ( da qualcuno) metodi di addestramento coercitivi, basati essenzialmente sull'uso dei collari nell'addestramento di Fido. Collari a strangolo, a punte, elettrici, etc.
Recentemente, anche tv di livello internazionale, come National Geographic Channel, hanno iniziato a trasmettere anche in Italia, dei video dove uno dei trainer che vanno tristemente (permettetemi questa mia personale considerazione) per la maggiore, mostra tutto fiero come si traumatizza un cane mediante un collare elettrico. Su questo trainer e sui suoi metodi vi rimando al comunicato dell'Asetra :http://www.asetra.it/?Asetra_informa:Comunicati_Asetra.
Vorrei, invece, farvi leggere, uno scritto che ho trovato molto interessante, scritto da Jean Donaldson, direttirice dell'accademia per l'addestramento dei cani di San Francisco, che mi auguro possa fornirvi un ulteriore strumento di riflessione:
I gorns
“Immaginate di vivere su un pianeta, dove la specie dominante è più sofisticata intellettualmente rispetto agli umani, che vengono tenuti spesso come animali da compagnia. Essi sono chiamati Gorns. Essi comunicano tra loro con una combinazione di telepatia e movimento degli occhi,assolutamente incomprensibile per gli umani che comunicano attraverso il linguaggio verbale.

I gorns e gli umani sono molto legati, ma ci sono molte regole che gli umani devono assimilare con delle informazioni limitate.

La casa che dividete con la vostra famiglia di gorns, contiene numerosi water di porcellana muniti di sciacquone .Ogni volta che voi provate ad urinare in uno di essi, i gorns vi attaccano. Voi imparate ad usare la toilet solo quando non ci sono gorns presenti. A volte essi tornano a casa e vi costringono a mettere la testa nella toilette senza alcuna apparente ragione. Voi odiate tutto questo. Voi siete anche puniti per guardare la tv, leggere un libro, parlare ad altri umani, mangiare pizza o scrivere delle lettere. Per evitare di diventare pazzi aspettate di rimanere soli per provare a fare qualcosa che vi piace. Mentre essi sono presenti state seduti tranquillamente. Dato che essi testimoniano questo buon comportamento che voi siete capaci di tenere, essi attribuiscono ad un dispetto il guardare la tv o fare altre trasgressioni quando siete lasciati da soli.

Ma peggio di tutto, vi piacciono. Essi, dopo tutto, sono spesso carini con voi. Ma, quando voi gli sorridete, essi vi puniscono. Se voi chiedete scusa, vi puniscono ancora. Voi non avete visto alcun umano, da quando eravate piccoli bambini. Quando ne vedete uno per strada siete curiosi, eccitati, e a volte impauriti. Voi davvero non sapete come agire. Così il gorn con cui vivete vi tiene lontani dall’altro umano e le vostre abilità sociali non si sviluppano mai.

Alla fine siete portati in una scuola di addestramento. La maggior parte dell’addestramento consiste nell’avere il fiato tagliato da una catena di metallo attorno al vostro collo.

Essi sono certi che comprendete ogni comunicazione telepatica, perché a volte rispondete esattamente. Voi odiate l’addestramento. Vi sentite stressati tutto il tempo. Un giorno voi vedete un gorn avvicinarsi con il collare di addestramento in mano. Voi avete paura, non volete sentirvi ancora stressati. Dite al gorn di fermarsi li, lo pregate di lasciarvi solo e di allontanarsi. I gorns sono scioccati da questo comportamento aggressivo.

Essi vi mettono sul loro veicolo e vi portano a fare un giro. Il veicolo si ferma e vi conducono dentro un edificio pieno di umani e di loro escrementi. Gli umani sono dovunque chiusi in piccole gabbie. Alcuni sono nervosi, altri depressi dalla loro prigionia. Il vostro gorn con cui avete passato la vostra vita intera, vi affida ad un estraneo che vi chiude in una piccola stanza. Voi siete terrorizzati, e gridate aiuto alla vostra famiglia di gorns. Ma essi lasciano la stanza e l’edificio. Voi siete rimasti soli e vi praticano un'iniezione letale. Dopo tutto, è la maniera umana di fare le cose.

Questo mondo spaventoso è abitato giornalmente da molti cani domestici.