giovedì 1 luglio 2010

L'obedience

Ho deciso di scrivere un articolo sull’obedience, per sgombrare il campo da molti equivoci. Mi capita spesso, nella mia professione di istruttore cinofilo, di avere dei clienti che si rivolgono a me dicendo di voler fare “ obedience” intendendo però con questo una semplice obbedienza o educazione di base. In parole povere, l’obedience non è una parola esotica, per dire obbedienza, ma è una vera e propria attività sportiva con tanto di regole e regolamento.

L’obedience è un attività cinofilo sportiva riconosciuta dalla FCI ( Federazione Cinologica Internazionale) a cui fa riferimento anche l’Enci ( Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) e consiste in una serie di esercizi di diversa difficoltà ( a seconda della classe in cui si partecipa) portati ad un grande livello di velocità e precisione.

Esistono 4 classi, in base appunto alla difficoltà, la classe debuttanti, la classe 1, la classe 2, la classe 3, che da diritto con il 1° eccellente al conseguimento del CAC ( Certificato di attitudine al Campionato Italiano) che servirà per il conseguimento del titolo di Campione Italiano di Obedience.

Vorrei adesso precisare il rapporto di empatia che sta alla base di un buon binomio cane – conduttore, la gioia di entrambi, ma mi piace sottolineare più quella del cane, ad eseguire gli esercizi che gli vengono richiesti, non perché costretto da un qualsivoglia metodo coercitivo, ma perché fortemente motivato, gioioso, di compiacere il proprio conduttore, in quanto parte integrante di una squadra. Per questo motivo, addestrare un cane con metodi coercitivi non porta a nessun risultato sostanziale in obedience, in quanto tra l’altro il giudice ha il compito di giudicare il rapporto cane – conduttore nella sua scheda di giudizio.

Mi piace altresì sottolineare la difficoltà di talune prove, come la discriminazione olfattiva, dove il nostro amico dovrà individuare con l’olfatto il solo legnetto toccato dal suo conduttore, in mezzo ad altri e riportalo, o come il terra – resta, in gruppo, con altri cani mai visti prima, con il conduttore che esce dalla vista del cane per 2 minuti.

Un'altra cosa che mi piace evidenziare è il bellissimo clima che si crea tra tutti i concorrenti, dove nessuno disturba minimamente la prova dell’altro, dove tutti sono al servizio di tutti, per un consiglio, un aiuto, una parola di sostegno. E alla fine della giostra, solitamente si chiude la giornata con una bella mangiata tutti insieme.

Purtroppo, oggi l’obedience è quasi sconosciuto in Sicilia, mentre è abbastanza diffuso da Roma in su. Pochi pionieri, armati di coraggio e di grande passione, si sobbarcano centinaia di km per gli allenamenti, con delle simulazioni di gara, si prestano a grandi sforzi anche economici per organizzare qualche gara ufficiale o per partecipare alle gare che si svolgono a Napoli, a Roma, a Torino, a Milano. Tra questi merita un grosso plauso l’associazione sportiva “ Dog Obedience Society” di Barcellona ( Me) che si è già fatta carico dell’organizzazione di diverse gare in Sicilia.

Fortunatamente, sull’esempio degli amici di Barcellona stanno nascendo nuovi gruppi in Sicilia, come ad Agrigento, presso il Centro Cinofilo Villa Adriana, o a Palermo presso il Centro Cinofilo Dog Star dell’amica Marianna Raneri.

Siamo ancora in pochi, ma siamo certamente armati di grande passione e da una grande volontà di promuovere questa magnifica attività cinofilo sportiva.

Abbiamo un sogno nel cassetto, che tra pochi anni, anche da noi, chi vorrà fare obedience, troverà tante opportunità, e la possibilità, di gareggiare tutte le domeniche a poche decine di km da casa. Ne troverebbe giovamento l’intero movimento cinofilo siciliano, che in fatto d’addestramento e di cultura cinofila è ahimè ancora molto indietro, e soprattutto ne trarrebbero giovamento i nostri amici pelosi, impegnati mentalmente e fisicamente in una divertente attività cinofilo sportiva, quale enorme valvola di sfogo per quei cani che vivono in appartamento o chiusi nei box, causa principale di stress e dell’insorgere di comportamenti problematici.

Non mi resta che sollecitarvi a venirci a trovare per scoprire anche voi il meraviglioso mondo dell’obedience.